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Disturbo dell’accumulo: i 4 motivi per conservare le cose inutili e gli 8 vantaggi di gettarle

Pare che davvero l’umanità sia divisa in due, tra chi ama conservare le cose in casa e non gettare mai nulla (la maggior parte) e chi invece non vorrebbe mai conservare alcunchè e dunque ritiene inutili archivi armadi, sgabuzzini e soffitte.

La mania di conservazione o se volete guardarla da un altro punto di vista, il dispiacere di gettare cose che in passato abbiamo deciso di conservare, è un atteggiamento diffusissimo ma, state tranquilli – non è una patologia.


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Dice la psicologa Claudia Perdighe, psicoterapeuta e coautrice del libro “ Il disturbo dell’accumulo” che la difficoltà a disfarsi delle cose è comune alla maggior parte delle persone.

 

I 4 motivi che di impediscono di gettare le cose inutili

Le ragioni pare siano sostanzialmente quattro:

1- Alcuni tendono a conservare perchè attribuiscono alle cose un valore affettivo e non strumentale; gettare dunque significa liberarsi di un affetto che non ha mai fatto del male;

 

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2 – La seconda ragione è che tendiamo a conservare i ricordi: oggetti legati ad una persona cara significano tenere vicini a noi un po’ di quella persona. Oppure alcuni oggetti ci ricordano momenti della nostra vita felici che tendiamo a non gettare insieme all’oggetto. Non buttarli significa insomma conservarli e renderli un po’ immortali. Lo scrittore Pietro Grossi è categorico: “non ci si può liberare di pezzi del passato”.

3 – La terza ragione per la quale non gettiamo le cose è perchè ad esse attribuiamo un significato emotivo: ci leghiamo cioè agli oggetti perchè essi definiscono la nostra identità. E gettereste mai un pezzo di voi?

4 – Ma poi c’è anche un quarto motivo nella mania di conservazione: attribuiamo agli oggetti anche un valore potenziale, approccio tipico di di chi non vuole sprecare e per non buttare si appella alle regole conservative ereditate da propri genitori come – spiega la psicologa Sabrina Franzosi – “Non si butta via niente percghè può servire”.

E così nelle nostre case, siamo pieni di forni a microonde rotti ma che un giorno potremmo far aggiustare; oppure saturi di cassette VHS anche se non abbiamo più il videoregistratore.

Peccato però che se da un lato detestiamo lo spreco dall’altro non smettiamo di acquistare cose nuove e così l’accumulo procede mentre noi dimentichiamo perfino cosa abbiamo in casa e spesso ricompriamo ciò che già abbiamo.

Eppure…

 

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( segue)….

 

Bruno Costi

Direttore Responsabile Staibene.it

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